Il Monologo Della Figa

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Messaggioda Gaia » gio ott 23, 2008 11:19 am

mononeurone ha scritto:Assolutamente no!

Per me sarebbe più difficile entrare nei tuoi....:)


E lo sapevo che sarebbe andata a finire così....:mrgreen:
Il tuo amore è la luce di tutte le mie ore.

Si sa che la gente dà buoni consigli
sentendosi come Gesù nel tempio,
si sa che la gente dà buoni consigli
se non può più dare cattivo esempio



28 Luglio 2008
Ho il cervello in over-booking.

[size=100]Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde [/SIZE]

Le regole non esistono se non nella mente di chi le vorrebbe disattendere



[smile17] Chi striscia, non inciampa[/smile17]




Gaia
 
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Re: Il Monologo Della Figa

Messaggioda trinity » gio giu 24, 2010 10:06 pm

Ricevo ora le riflessioni sull'argomento da un autorevole studiosa che da anni, pare, si dedichi alla ricerca al punto da essere giunta a conclusioni degne di nota.

Non è ancora iscritta, la studiosa, mi faccio portavoce, non senza un minimo di orgoglio.
Cito quindi testualmente, magari la studiosa avrà voglia di intervenir ein prima persona, vedremo.
Aehm, dunque:

"Altra esclamazione molto diffusa: “Cazzo, una figa così non l’ho mai vista!”
Probabilmente il dichiarante si trova in condizione contrattualmente fragile o, in alternativa, ha problemi di ipermetria. Esse, scientificamente, hanno aspetto simile e la differenza non è così fortemente marcata, almeno ad un esame superficiale.
L’analisi medica può aiutare in termini di elasticità, rilevazione del grado di usura, età media, grado di istruzione, etc. L’ affermazione di cui sopra denota, senza alcun dubbio, mancanza di una adeguata operatività da parte dell’agente (non di commercio perché sono normalmente molto preparati sull’argomento. Alcuni sono anche titolari di apposita Cattedra in prestigiosi atenei).

CONCLUSIONI:
Gli attori scevri da qualsiasi condizionamento di natura statistica, hanno espresso il loro parere spassionatamente. Ritengo però che l’analisi debba avere un maggior grado di rigore: l’analisi quantitativa garantisce supporto ad una tesi che resta, in caso contrario, pura speculazione senza costrutto.
Intanto non sarei così convinta della numerosità della domanda rispetto all’offerta e sposterei il discorso dall’ambito semantico a quello statistico.
Per quanto riguarda il segmento medio-alto c’è da riflettere seriamente sulla frontiera delle possibilità di consumo e dare focus alla customer satisfaction. Il modello di analisi più appropriato da applicare credo sia “Il teorema di Nash”, secondo il quale tutti i giocatori possono dunque operare una scelta dalla quale tutti traggono un vantaggio (o limitare lo svantaggio al minimo). Questo passaggio non deve essere trascurato. Una differenza sostanziale rispetto al caso dei giochi a "somma zero" studiati in precedenza da von Neumann, dove la vittoria di uno dei due (unici) partecipanti era totale e necessariamente accompagnata dalla sconfitta all'altro.
Nel caso del teorema di Nash, invece, l’equilibrio per un dato gioco è una combinazione di strategie (che indicheremo con l'apice e)
s_1^e, s_2^e,...,s_N^e
tale che
U_i\left(s_1^e, s_2^e,...,s_i^e,...,s_N^e\right)\ge U_i\left(s_1^e, s_2^e,...,s_i,...,s_N^e\right)

Da questa disequazione si deduce quindi che se i giocatori raggiungono un equilibrio di Nash, nessuno può più migliorare il proprio risultato modificando solo la propria strategia, ed è quindi vincolato alle scelte degli altri. Poiché questo vale per tutti i giocatori, è evidente che se esiste un equilibrio di Nash ed è unico, esso rappresenta la soluzione del gioco, in quanto nessuno dei giocatori ha interesse a cambiare strategia."

Non vorrei addentrarmi in un’analisi troppo tecnica e spostare questa dotta disquisizione su un campo che non le è proprio. Possiamo facilmente sintetizzare tutto con il claim:
“ E’ un discorso del cazzo!”
Tesi ed antitesi sono ampiamente dimostrate ed avvalorano l’analisi quantitativa sul rapporto tra domanda, offerta, qualità della domanda e dell’offerta e sul vero significato dei due termini in discussione, assolutamente complementari e sicuramente verificabili con il teorema dell’equilibrio di Nash.
Ps: la condizione dell’equilibrio di Nash è una condizione di equilibrio ma non è detto che la soluzione sia di ottimo paretiano per tutti i giocatori.
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But my God woke up
On the wrong side of his bed
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Re: Il Monologo Della Figa

Messaggioda angelo2003 » gio giu 24, 2010 11:31 pm

trinity ha scritto:Ricevo ora le riflessioni sull'argomento da un autorevole studiosa che da anni, pare, si dedichi alla ricerca al punto da essere giunta a conclusioni degne di nota.

Non è ancora iscritta, la studiosa, mi faccio portavoce, non senza un minimo di orgoglio.
Cito quindi testualmente, magari la studiosa avrà voglia di intervenir ein prima persona, vedremo.
Aehm, dunque:

"Altra esclamazione molto diffusa: “Cazzo, una figa così non l’ho mai vista!”
Probabilmente il dichiarante si trova in condizione contrattualmente fragile o, in alternativa, ha problemi di ipermetria. Esse, scientificamente, hanno aspetto simile e la differenza non è così fortemente marcata, almeno ad un esame superficiale.
L’analisi medica può aiutare in termini di elasticità, rilevazione del grado di usura, età media, grado di istruzione, etc. L’ affermazione di cui sopra denota, senza alcun dubbio, mancanza di una adeguata operatività da parte dell’agente (non di commercio perché sono normalmente molto preparati sull’argomento. Alcuni sono anche titolari di apposita Cattedra in prestigiosi atenei).

CONCLUSIONI:
Gli attori scevri da qualsiasi condizionamento di natura statistica, hanno espresso il loro parere spassionatamente. Ritengo però che l’analisi debba avere un maggior grado di rigore: l’analisi quantitativa garantisce supporto ad una tesi che resta, in caso contrario, pura speculazione senza costrutto.
Intanto non sarei così convinta della numerosità della domanda rispetto all’offerta e sposterei il discorso dall’ambito semantico a quello statistico.
Per quanto riguarda il segmento medio-alto c’è da riflettere seriamente sulla frontiera delle possibilità di consumo e dare focus alla customer satisfaction. Il modello di analisi più appropriato da applicare credo sia “Il teorema di Nash”, secondo il quale tutti i giocatori possono dunque operare una scelta dalla quale tutti traggono un vantaggio (o limitare lo svantaggio al minimo). Questo passaggio non deve essere trascurato. Una differenza sostanziale rispetto al caso dei giochi a "somma zero" studiati in precedenza da von Neumann, dove la vittoria di uno dei due (unici) partecipanti era totale e necessariamente accompagnata dalla sconfitta all'altro.
Nel caso del teorema di Nash, invece, l’equilibrio per un dato gioco è una combinazione di strategie (che indicheremo con l'apice e)
s_1^e, s_2^e,...,s_N^e
tale che
U_i\left(s_1^e, s_2^e,...,s_i^e,...,s_N^e\right)\ge U_i\left(s_1^e, s_2^e,...,s_i,...,s_N^e\right)

Da questa disequazione si deduce quindi che se i giocatori raggiungono un equilibrio di Nash, nessuno può più migliorare il proprio risultato modificando solo la propria strategia, ed è quindi vincolato alle scelte degli altri. Poiché questo vale per tutti i giocatori, è evidente che se esiste un equilibrio di Nash ed è unico, esso rappresenta la soluzione del gioco, in quanto nessuno dei giocatori ha interesse a cambiare strategia."

Non vorrei addentrarmi in un’analisi troppo tecnica e spostare questa dotta disquisizione su un campo che non le è proprio. Possiamo facilmente sintetizzare tutto con il claim:
“ E’ un discorso del cazzo!”
Tesi ed antitesi sono ampiamente dimostrate ed avvalorano l’analisi quantitativa sul rapporto tra domanda, offerta, qualità della domanda e dell’offerta e sul vero significato dei due termini in discussione, assolutamente complementari e sicuramente verificabili con il teorema dell’equilibrio di Nash.
Ps: la condizione dell’equilibrio di Nash è una condizione di equilibrio ma non è detto che la soluzione sia di ottimo paretiano per tutti i giocatori.


Boh... questo nash sarà certamente un ottimo scopatore... a me ricorda il nome di un tennista... qualche smasch lo farà...
però... una scopata matematica non è il massimo, dai...

così come non capisco tante elucubrazioni teoriche sulla figa...

sulla donna si, ma sulla figa..........

e poi... l'ottimo paretiano applicato alla figa... non regge...
è chiaro che se la scopo io non la scopa un altro... per cui...
l'ottimo paretiamo quale sarebbe? non se la fa nessuno e arrivederci?...

No, no, donne... lasciamo perdere Nash, Nadal, Pareto...
il problema è solo uno













me la date o no? :mrgreen:
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Re: Il Monologo Della Figa

Messaggioda attinio » mer giu 30, 2010 2:51 pm

angelo2003 ha scritto:
trinity ha scritto:Ricevo ora le riflessioni sull'argomento da un autorevole studiosa che da anni, pare, si dedichi alla ricerca al punto da essere giunta a conclusioni degne di nota.

Non è ancora iscritta, la studiosa, mi faccio portavoce, non senza un minimo di orgoglio.
Cito quindi testualmente, magari la studiosa avrà voglia di intervenir ein prima persona, vedremo.
Aehm, dunque:

"Altra esclamazione molto diffusa: “Cazzo, una figa così non l’ho mai vista!”
Probabilmente il dichiarante si trova in condizione contrattualmente fragile o, in alternativa, ha problemi di ipermetria. Esse, scientificamente, hanno aspetto simile e la differenza non è così fortemente marcata, almeno ad un esame superficiale.
L’analisi medica può aiutare in termini di elasticità, rilevazione del grado di usura, età media, grado di istruzione, etc. L’ affermazione di cui sopra denota, senza alcun dubbio, mancanza di una adeguata operatività da parte dell’agente (non di commercio perché sono normalmente molto preparati sull’argomento. Alcuni sono anche titolari di apposita Cattedra in prestigiosi atenei).

CONCLUSIONI:
Gli attori scevri da qualsiasi condizionamento di natura statistica, hanno espresso il loro parere spassionatamente. Ritengo però che l’analisi debba avere un maggior grado di rigore: l’analisi quantitativa garantisce supporto ad una tesi che resta, in caso contrario, pura speculazione senza costrutto.
Intanto non sarei così convinta della numerosità della domanda rispetto all’offerta e sposterei il discorso dall’ambito semantico a quello statistico.
Per quanto riguarda il segmento medio-alto c’è da riflettere seriamente sulla frontiera delle possibilità di consumo e dare focus alla customer satisfaction. Il modello di analisi più appropriato da applicare credo sia “Il teorema di Nash”, secondo il quale tutti i giocatori possono dunque operare una scelta dalla quale tutti traggono un vantaggio (o limitare lo svantaggio al minimo). Questo passaggio non deve essere trascurato. Una differenza sostanziale rispetto al caso dei giochi a "somma zero" studiati in precedenza da von Neumann, dove la vittoria di uno dei due (unici) partecipanti era totale e necessariamente accompagnata dalla sconfitta all'altro.
Nel caso del teorema di Nash, invece, l’equilibrio per un dato gioco è una combinazione di strategie (che indicheremo con l'apice e)
s_1^e, s_2^e,...,s_N^e
tale che
U_i\left(s_1^e, s_2^e,...,s_i^e,...,s_N^e\right)\ge U_i\left(s_1^e, s_2^e,...,s_i,...,s_N^e\right)

Da questa disequazione si deduce quindi che se i giocatori raggiungono un equilibrio di Nash, nessuno può più migliorare il proprio risultato modificando solo la propria strategia, ed è quindi vincolato alle scelte degli altri. Poiché questo vale per tutti i giocatori, è evidente che se esiste un equilibrio di Nash ed è unico, esso rappresenta la soluzione del gioco, in quanto nessuno dei giocatori ha interesse a cambiare strategia."

Non vorrei addentrarmi in un’analisi troppo tecnica e spostare questa dotta disquisizione su un campo che non le è proprio. Possiamo facilmente sintetizzare tutto con il claim:
“ E’ un discorso del cazzo!”
Tesi ed antitesi sono ampiamente dimostrate ed avvalorano l’analisi quantitativa sul rapporto tra domanda, offerta, qualità della domanda e dell’offerta e sul vero significato dei due termini in discussione, assolutamente complementari e sicuramente verificabili con il teorema dell’equilibrio di Nash.
Ps: la condizione dell’equilibrio di Nash è una condizione di equilibrio ma non è detto che la soluzione sia di ottimo paretiano per tutti i giocatori.


Boh... questo nash sarà certamente un ottimo scopatore... a me ricorda il nome di un tennista... qualche smasch lo farà...
però... una scopata matematica non è il massimo, dai...

così come non capisco tante elucubrazioni teoriche sulla figa...

sulla donna si, ma sulla figa..........

e poi... l'ottimo paretiano applicato alla figa... non regge...
è chiaro che se la scopo io non la scopa un altro... per cui...
l'ottimo paretiamo quale sarebbe? non se la fa nessuno e arrivederci?...

No, no, donne... lasciamo perdere Nash, Nadal, Pareto...
il problema è solo uno













me la date o no? :mrgreen:




...alla tua eta! :contract:

ma cosa diavolo te ne faresti?????
guarda che non è mica da tenere li sul comodino a fianco del posacenere.... :ghh:
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Re: Il Monologo Della Figa

Messaggioda angelo2003 » ven lug 02, 2010 11:11 pm

attinio ha scritto:
...alla tua eta! :contract:

ma cosa diavolo te ne faresti?????
guarda che non è mica da tenere li sul comodino a fianco del posacenere.... :ghh:


Eh, certo, tu la metti dentro il posacenere! :mad:

Senti, ragazzino, cosa credi che io non mi ricordi come la si usa? :whip:

Dunque...
:roll:

prima di tutto ci si fa un taglio verticale, come alle castagne per far le caldarroste...

:roll:

(no, forse, oggi, si fa senza... ho letto da qualche parte che adesso te la danno già tagliata... :roll: )

comunque... poi la si mette in padella con appena appena un filino d'olio d'oliva...

:roll:
:roll:
:roll:

o la si mangia cruda come il pesto di cavallo ? :cry:

beh, va beh... cruda o fritta che differenza fa?

:roll:
:roll:

:oops:

:roll:

beh, ma, in fondo.....

cazzo te ne frega a te cosa me ne faccio? :lacrim:
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